Orfeo 2.0

Orfeo 2.0 - a baRock opera

Sabato 23 Settembre 2017, 19:30 Erholungshaus, Leverkusen

Giovedì 28 September 2017, 20:00 festival di Düsseldorf

 

Da’opera Orfeo di Claudio Monteverdi
Arrangiamento di Massimiliano Toni per orchestra barocca e rock band. 

 

In collaborazione con Werner Ehrhardt e l’Orchestra L’Arte del Mondo – Leverkusen

Dopo le standing ovation di Colonia-Leverkusen e di Düsseldorf, si affaccia anche in Italia lo spettacolo basato sulla revisione azzardata e travolgente di Massimiliano Toni ispirata all’Orfeo di Claudio Monteverdi, pietra miliare della cultura musicale italiana,

Orfeo tenta di riportare sulla terra l’amata Euridice armato solo della sua lira: grazie alla musica riesce infatti ad assoggettare persino le divinità infernali, elevando in questo modo l’arte e la bellezza ai valori più nobili e potenti. Questo messaggio universale viene veicolato da uno spettacolo travolgente ed innovativo che rispetta in toto la musica di Monteverdi (gli esecutori sono infatti degli specialisti del genere) ma la contamina con sonorità moderne

Approfondimenti 

E’ possibile presentare oggi La Favola di Orfeo di Claudio Monteverdi e suscitare lo stesso stupore e turbamento che colpì il pubblico 410 anni fa? Questa è la domanda alla quale Massimiliano Toni ha cercato di dare una riposta, mosso dal “desiderio disperato” di spingersi oltre, guidato da una lunga ricerca di immediatezza comunicativa, nella consapevolezza che il trasporto del pubblico in un concerto “classico” è ben poca cosa se paragonato alla potenza e alla bellezza della musica stessa. Dopo una gestazione quasi decennale nasce “ORFEO 2.0 – a baRock opera”.

Perché Orfeo 2.0? 

L’uomo che ha il coraggio di superare i propri limiti, che esplora luoghi inaccessibili, che è spinto dall’amore e dallo stesso amore è vinto a sua volta, non è solo un mito. E’ l’archetipo dell’essere umano contemporaneo, proiettato alla conquista di frontiere inespugnate, di realtà virtuali ed inconcepibili all’interno delle quali si trova comunque a dover affrontare la fragilità delle relazioni umane. Così l’Orfeo di Monteverdi, compositore nato a Cremona esattamente 450 anni fa, ripercorre in modo violento ed inedito la saga della sua esistenza grazie all’arrangiamento – o meglio dire “aggiornamento” – di Massimiliano Toni per rock band, orchestra barocca e sette cantanti in una versione che trascende e annulla i confini tra generi musicali. Orfeo 2.0 è un ecosistema musicale all’interno del quale convivono – oltre alle melodie originali di Monteverdi intatte in ogni singola nota generi estremamente diversi: dal Rock al Blues, dal Funky ai ritmi caraibici, passando per sonorità progressive per spingersi fino al caos sonoro. Tutto sotto il controllo vigile dell’ingegnere del suono, al fine di ottenere un risultato dalla sempre equilibrata. Non si mira infatti a scaraventare sul pubblico la valanga di decibel tipica di un concerto rock, quanto a garantire un equilibrio tra strumenti molto diversi tra loro, nonché trasparenza ed intellegibilità del prodotto artistico nella sua complessità. 

Uno spettacolo modulare 

L’allestimento scenico di Orfeo 2.0 – a baRock opera mira ad una estrema funzionalità che lo rende impiantabile in qualsiasi teatro o altro luogo rappresentativo. Lo spazio assume qualsiasi forma con l’aiuto di proiezioni e di un disegno luci non decorativo ma narrante, anticipatore delle ambientazioni della storia. Il risultato a cui miriamo è quello di una rappresentazione dall’impatto estremamente suggestivo, sempre al limite del surreale, che si trasforma continuamente in concerto rock e viceversa. Lo spettatore è libero di entrare ed uscire dalla drammaturgia dell’Orfeo svincolandosi da ogni schema. Orfeo 2.0 – a baRock opera si pone, sia da un punto di vista scenografico ed illuminotecnico, sia da un punto di vista della cura dell’audio, anche come evento tecnologico, oltre che artistico. 

Gli interpreti

L’Arte del Mondo barockorchester, prestigioso ensemble fondato da Werner Ehrhard e la band blues-jazz-rock italiana PIGRECO affiancata da due star della musica internazionale, Eduardo Eguèz e Andreas Prittwitz, vestiranno di suoni una scena sulla quale si alterneranno sette cantanti specialisti del repertorio..

Massimiliano Toni

cembalista, compositore e direttore d’orchestra

 

Massimiliano Toni nel 1989 si diploma in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Non ancora diplomato, vince due borse di studio alla X e alla XII edizione del Concorso Nazionale Organistico di Noale. Prosegue gli studi di clavicembalo, basso continuo e musica da camera presso la Schola Cantorum Basiliensis. Nella stessa scuola lavora come accompagnatore di strumentisti e cantanti, e nell’anno scolastico 1997/98 è chiamato a dirigere la classe di Opera (Opern-Klasse). 

Comincia la sua attività nel 1997 come assistente di Alessandro De Marchi, con il quale lavora regolarmente fino al 2003. Nello stesso periodo è assistente o collaboratore al cembalo di direttori d’orchestra quali Alberto Zedda, Jesús Lopez-Cobos, Victor Pablo, Attilio Cremonesi, Konrad Junghaenel, Ivor Bolton. Dal 2003 al 2007 è assistente di René Jacobs. Al seguito dei suddetti direttori si è esibito in sale importanti come: Berlin Philarmonie (Berlin), Barbican Hall (Londra), Lincon Centre (New York), Theatre des Champs Elysees (Paris), Palais des Beaux Arts (Bruxelles), Palau de la Musica (Valencia), Sala Verdi del Conservatorio (Milano), Accademia di Santa Cecilia – Città della musica – sala grande (Roma), Konzerthaus (Freiburg). 

Ha diretto l’intermezzo La Serva Scaltra di A. Hasse al Teatro Coccia a Novara (DVD pubblicato da Kiccomusic 2007), La Diana Schernita di G. Cornacchioli al Teatro Jovellanos a Gijòn, Spagna, e Così fan tutte di W.A. Mozart al Teatro Sociale di Como As.Li.Co. – progetto Operadomani, Il Combattimento di Tancredi e Clorinda di C. Monteverdi, per Oslo Opera House, L’Incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi presso Innsbrucker Festwochen der Alten Musik(Barockoper:Jung). 

Tra il 2008 e il 2009 inizia a lavorare su Orfeo2.0 a baRock opera, nuovo arrangiamento dellʼOrfeo di Claudio Monteverdi. E’ stato professore invitato di basso continuo presso il Dipartimento di Musica Antica dellʼESMUC di Barcellona ed è stato docente fondatore della Nuova Fabbrica dellʼOpera Barocca. Dal 2011 al 2013 è stato Direttore Didattico e Artistico del Civico Istituto Musicale Brera di Novara.